News N. 0/90   06/11/2017

"Enviez les pianistes car ils ont Chopin !"

Le 31 octobre 2017, le quotidien national italien La Repubblica a publié un article sur le Concours international de piano ROMA. Le billet fait suite à la conférence de presse tenue au Campidoglio le 27 octobre 2017 qui a présenté devant la presse romaine la 27ème édition du concours international.

En tant que partenaire principal de l'événement, la Fondation Cuomo a pris la parole lors des présentations. Le rendez-vous musical annuel, organisé par l'Associazione Culturale Fryderyk Chopin di Roma, se tiendra cette année du 24 novembre au 4 décembre 2017.

Retrouvez ci-dessous l'article original publié dans La Repubblica.

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L’evento Concorso pianistico internazionale Roma dal 24 novembre al 4 dicembre

La Città Eterna interpreta tutta la magia della musica

La finale si svolgerà il 4 dicembre presso il teatro Quirino-Vittorio Gassman

Wilhelm Furtwängler, uno dei più grandi direttori d’orchestra del XX secolo diceva :“invidio i pianisti perché loro hanno Chopin”. Una frase emblematica poiché, per un musicista, arrivare all’essenza della musica del concertista polacco è difficilissimo, ma quando si riesce a coglierne la bellezza segreta delle sue armonie e delle sue note non c’è nulla di più bello che farlo sentire al mondo. Ecco dunque che da ventisette edizioni la professoressa Marcella Crudeli, fondatrice e presidente dell’associazione Fryderyk Chopin, organizza il concorso pianistico internazionale Roma. Un evento di straordinario interesse culturale, un concorso di altissimo livello artistico capace di destare l’attenzione anche di chi generalmente è poco avvezzo alla musica classica. La partecipazione conta ad oggi oltre 3500 giovani pianisti in rappresentanza di 76 Paesi e cinque continenti, ai quali ora si aggiungono i 105 partecipanti per quel che concerne l’appuntamento 2017, in programma dal 24 novembre al 4 dicembre. Il concorso è patrocinato dal Club per l’Unesco di Roma e dal Gran Priorato di Roma dell’Ordine di Malta e dalle massime istituzioni ed enti locali e assegna al vincitore la medaglia del Presidente della Repubblica. Le eliminatorie degli oltre cento partecipanti provenienti ogni anno da una trentina di Paesi, si svolgeranno a partire da venerdì 24 novembre all’interno del Chiostro di San Giovanni Battista dei Genovesi e saranno ad ingresso libero, dando vita ad una vera e propria “maratona musicale” di altissimo livello artistico, dove verranno a confrontarsi le diverse scuole musicali. Particolare attenzione, verrà data anche ai giovani talenti provenienti dai Paesi dell’Europa dell’est, mediante l’istituzione di un premio speciale da parte della Fondazione Cuomo, il cui motto è “The Art of Education is the Education of the Heart”, principale sostenitore del concorso da 12 anni, grazie al notevole impegno della presidente dottoressa Maria Elena Cuomo, che ha contribuito in maniera determinante alla realizzazione della manifestazione.

 

LA CONFERENZA

Durante la conferenza stampa avvenuta presso la sala del Carroccio al Campidoglio, la professoressa Crudeli ha raccontato il passato, analizzato il presente, vagheggiato il futuro del concorso, che nel 2018 sarà affiancato dal “General meeting”, appuntamento itinerante che si svolgerà a Roma e al quale parteciperanno le quaranta associazioni e fondazioni provenienti da 26 Paesi e che fanno parte dell’International Federation of Chopin societies di Varsavia. Presente al tavolo dei relatori Carola Penna, presidente XII commissione turismo, moda e relazioni internazionali di Roma Capitale, il presidente del club per l’Unesco di Roma Maura Gentile e Maria Elena Cuomo, presidente della “Fondazione Cuomo”.

LA FONDAZIONE CUOMO

La Fondazione Cuomo e il concorso Chopin Roma sono divenuti indissociabili. Quest’ultima infatti, dal 2005 è fi era di essere, in veste di mecenate, al fianco del maestro Marcella Crudeli del concorso che lei organizza ogni anno nella Capitale. La fondazione ha come pilastri l’educazione e il sociale. Ecco perché da 12 anni resta accanto a Marcella, ai suoi allievi, ai concorrenti e ai vincitori del concorso. La musica non è che una delle espressioni molteplici dell’arte, un’espressione singolare che trova un posto speciale nella memoria e ancora più in là. Ci riporta a un luogo, una data, una sensazione, un profumo, un momento, e diventa un ponte, una sfumatura tra passato e presente. È un modo per entrare nell’intimità di un artista attraverso l’ascolto delle sue emozioni interpretate dalle sette note. È così un piacere puro ascoltare tanti giovani talenti provenienti da culture differenti. Il mondo della musica si riunisce dunque a Roma, rendendola “caput mundi” di un’arte che sola sa parlare all’anima e al cuore.

Il maestro La professoressa Marcella Crudeli è la fondatrice della manifestazione e pianista di massima fama Il valore umano e culturale della melodia L’arte delle sette notte diventa veicolo sociale, educativo e linguaggio universale per riunire le culture.

Marcella Crudeli non è solo la fondatrice di questo appuntamento unico nel suo genere

e dall’enorme valore culturale e umano, ma è anche pianista e concertista di fama mondiale e tra i maggiori interpreti per pianoforte del compositore polacco Fryderyk Chopin. La sua passione per l’arte musicale è stata premiata da una serie di onorevoli riconoscimenti: il Presidente delle Repubblica le ha conferito l’onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana nel 1999, di Commendatore della Repubblica nel 2007 e la medaglia d’oro e il diploma di prima classe, riservati ai Benemeriti della scuola, della cultura e dell’arte nel 2003 . Ha ricevuto infine dal Rotary Club International la celebre onorificenza “Paul Harris Due Rubini” per i suoi meriti artistici ed umanitari.

TRAMPOLINO DI LANCIO

Marcella è l’anima e il cuore pulsante di questo concorso nel quale è riuscita a trasmetterne i valori fondanti. I ragazzi che partecipano a questo appuntamento di alto livello arrivano da ogni parte del mondo e si recano nella Città Eterna a loro spese in quanto credono fermamente sull’importanza eccelsa di questa manifestazione. La loro passione e preparazione impeccabile nella musica supera la fatica e il sacrificio, certi di trovare a Roma il faro e il trampolino di lancio per ulteriori riconoscimenti e premi internazionali. Infatti i vari vincitori del concorso romano hanno partecipato a manifestazioni internazionali quali ad esempio il Concorso internazionale Cajkovskij a Mosca.

LA VIRTÙ

La musica diventa dunque veicolo di valori umani e culturali, come sottolinea il maestro Crudeli. L’arte delle sette note è la colonna portante di virtù che insegnano a queste giovani promesse della musica l’educazione, la disciplina, l’importanza del sacrificio, di come la musica sia un linguaggio universale che unisce ed emoziona senza bisogno di traduttori. In questo concorso non si vince solo per la propria bravura, ma si vince anche per l’impegno umano di chi ha viaggiato per chilometri non sentendo la fatica o gli ostacoli. Ecco dunque che Marcella Crudeli è riuscita a far comprendere l’essenza della musica, ciò che per Beethoven “è una rivelazione, più alta di qualsiasi saggezza e di qualsiasi filosofia”.